Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina

Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Home > Cultura e tradizioni > Ricette e culinaria > Il pesce spada in tavola

Il pesce spada in tavola

martedì 7 agosto 2007

Fin dall’antichità, il pesce spada è stato considerato un cibo di grande raffinatezza, tanto che tiranni greci, prima, e patrizi romani, poi, usavano servirlo nei pranzi più lussuosi, come è testimoniato, già nel IV secolo a.C. dal poeta greco Orchestrato, di Gela, nel suo poema in esametri "Piacevolezza".

Fedda ’rustuta cu sammurigghiu (ai ferri)

È la ricetta più nota, che esalta la tenerezza e l’aroma del pesce spada. La carne, tagliata in trance di 2-3 centimetri di spessore, viene arrostita sulla brace e condita al piatto con un battuto d’olio, limone, sale, acqua, aglio, prezzemolo tritato e origano.

Bracioli (involtini)

Piatto rappresentativo della cucina messinese ottenuto dal caciocavallo (parte anteriore dell’addome), tagliato a fettine dello spessore di mezzo centimetro riempite di pangrattato condito con olio, prezzemolo, aglio, pepe nero. Al ripieno possono essere aggiunti pinoli e uva passa. Le bracioli vanno arrostite alla griglia o cucinate con la ghiotta.

Ghiotta (sugo)

È un sugo saporitissimo nel quale sì cuociono, oltre al pesce spada in pezzi o in bracioli, vari tipi di pesce. Si prepara con olio, pomodoro fresco, concentrato di pomodoro, sedano, cipolla, olive verdi e capperi. Si cuoce preferibilmente in tegame di coccio, lentamente, finché l’olio, raddensandosi, formi un "velo" sull’intingolo.

Pisci spadu rusulatu (gratinato)

Piatto leggero, ma saporito; si prepara con pangrattato insaporito da pepe nero, sale, capperi, un’acciuga finemente tritata, origano e prezzemolo. Le fettine, tagliate dal caciocavallo vengono impanate e disposte a strati in una teglia oleata, coperte con striscioline di tuma fresca e di pomodoro e cotte a forno moderato fino alla doratura del formaggio.

Cutuletti (cotolette)

Fettine sottili, tagliate preferibilmente dal caciocavallo, impanate con pangrattato condito come per il rusulatue fritte in abbondante olio bollente finché siano ben dorate e croccanti.

A cura di Bernard Michaud


Vedi on line : Fonte: Messina cittàd’arte - Edizioni affinitàelettive

Un messaggio, un commento?

Forum solo su abbonamento

È necessario iscriversi per partecipare a questo forum. Indica qui sotto l’ID personale che ti è stato fornito. Se non sei registrato, devi prima iscriverti.

Collegamentoregistratipassword dimenticata?